width=

Informazione Sindacale del 16 maggio 2012

UNIVERSITA'  di CATANIA - SI VOTA PER IL RINNOVO DEL SENATO ACCADEMICO

Sostieni il candidato della UIL RUA e del Sindacato Unito

    Bigliettino_Coppola

BREVE NOTA di Gianfranco COPPOLA

Gianfranco Coppola - Nato il 4 luglio 1970 è sposato e padre di tre figli. Laureato in Giurisprudenza con 110 e lode, è specialista in Scienze Amministrative e dell’Organizzazione. Dipendente di ruolo dell’Università degli Studi di Catania dal 2001, è stato fino al 2008 Segretario amministrativo del Dipartimento di Pediatria. Ha, inoltre, ricoperto gli incarichi di Segretario amministrativo ad interim del Dipartimento di Neuroscienze, di Segretario amministrativo ad interim del Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e Clinica, di Coordinatore gestionale dei Dipartimenti di Ingegneria Industriale e Meccanica e di Imprese, Culture e Società per il consolidamento del bilancio di Ateneo. È stato componente di diritto del Consiglio dei Dipartimenti di Pediatria, di Neuroscienze, di Farmacologia Sperimentale e Clinica. Ha svolto attività di tutorato di Segretari amministrativi di prima nomina. È stato, per due mandati consecutivi, componente della Giunta del Coordinamento dei Segretari amministrativi di Dipartimento. Dal 2008 presta la propria attività presso l’Amministrazione Centrale; ha ricoperto l’incarico di Responsabile dell’ufficio forniture ed attualmente è Responsabile dell’ufficio di supporto giuridico dell’Area del Provveditorato e del Patrimonio Mobiliare. Componente di numerose Commissioni di gara, ha ricoperto l’incarico di RUP in appalti pubblici. Ha partecipato a numerosi convegni e seminari in materia di diritto pubblico. È componente del Direttivo Provinciale della UIL Università, Ricerca e Afam dell'Università di Catania.

 Invito ai Colleghi

 Gentili Colleghi, giorno 20 giugno p.v. siamo chiamati ad eleggere due rappresentanti del personale Tecnico Amministrativo in Senato Accademico. A seguito della travagliate vicende conseguenti all’approvazione della legge Gelmini ed all’adozione del nuovo Statuto, questa rappresentanza è l’unica rimasta alla nostra categoria negli Organi di governo dell’Ateneo ed è solo attraverso essa che è possibile portare il prezioso contributo di esperienza di chi opera nelle attività amministrative, tecniche e di supporto alla didattica ed alla ricerca. Accettando le insistenti richieste della UIL RUA e delle altre Organizzazioni Sindacali, Vi partecipo che intendo candidarmi e per questa ragione chiedo il Vostro consenso sulla base di alcuni spunti programmatici.

      Raccogliere le indicazioni e farmi interprete delle esigenze provenienti da tutti Voi e dalle organizzazioni di categoria, onde favorire la più ampia partecipazione democratica ai processi decisionali. Per questa ragione intendo diffondere periodicamente una breve sintesi delle attività del Senato e valermi della posta elettronica e di ogni altro mezzo di comunicazione immediata per ricevere i vostri suggerimenti.

      Adoperarmi affinché le attività istituzionali dell’Ateneo abbiano a riferimento il parametro della qualità, da apprezzarsi attraverso criteri obiettivi e condivisi.

       Nel rispetto della programmazione triennale e sulla base delle disponibilità di bilancio, sostenere politiche di reclutamento di personale basate sul riconoscimento delle professionalità individuali attraverso opportuni percorsi di carriera, nonché politiche di incentivazione economica legata all’innalzamento degli standard dei servizi prestati.

       Garantire, qualora non vi fossero le condizioni per un’azione incisiva, almeno il risultato minimo di una puntuale azione informativa sugli argomenti trattati.

Chi volesse farmi avere un gradito contributo di osservazioni, proposte e suggerimenti, sia adesso che durante tutto il periodo dell’eventuale mandato rappresentativo, potrà farlo scrivendomi agli indirizzi  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ovvero telefonandomi al numero 339.1077676. Grato per l’attenzione che vorrete riservare a tale proposta, Vi invio Cordiali saluti.

TESTO DEL VOLANTINO UNITARIO DI TUTTE LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

VOLANTINO-1

====================================================================

 

 
6 maggio 2012
Informazione dal mondo universitario. I documenti allegati sono stati acquisiti dalle mail divulgate dal Rettore Recca a tutto il personale dell'Ateneo
IL PESANTE FARDELLO DELL'ESSERE RETTORE.
Ecco l'ultima quelelle sul caso Di Cataldo e della raccomandazione di Recca di tenere la questione "rigorosamente riservata a tutto il personale dell'Ateneo" (vedi mail di Recca del 23 aprile2012 delle ore 12.19.46 e mail del 5 maggio 2012 delle ore 10.59.20 sempre del Rettore e ... sempre "rigorosamente riservata ...")
Seguono le contestazioni al Preside Di Cataldo e le sue controdeduzioni. Siamo certi che seguirà un "autorevole" parere del solito prof. Caruso che dirimerà definitivamente la questione. Ovviamente a spese della comunità universitaria.

Nino Gatto

=============================

 

Informazione Sindacale - 13 Aprile 2012

POLICLINICO .... ULTIMO ATTO II ?

Franco Aguglia comunica:

Cari colleghi, vi informo che giorno 18 Aprile p.v. dalle ore 11,00 alle ore 14,00 è stata indetta un’assemblea unitaria di tutto il personale presso l’azienda.

Il tema, naturalmente, è quello del “trasferimento” del personale. Stiamo predisponendo, unitamente ad un avvocato, alcuni atti da inviare alle amministrazioni interessate per interrompere eventuali termini di prescrizione. L’idea, comunque, è quella di impugnare “il decreto di trasferimento” pubblicato sulla GURS.

Vista l’importanza del tema trattato, vi chiedo di essere presenti all’assemblea e diffondere tra i colleghi questa informativa.

Vi allego alcune note che bastano da sole a far sorgere un mare di domande a cui finora mancano oceani di risposte.

Cordiali saluti

Franco

P.S. – Per qualunque informazione sono a vostra disposizione

=====================================

 

Informazione Sindacale del 2 aprile 2012

UNIVERSITA' DI CATANIA -  PAC - Caos Amministrativo - Contabile

La UIL RUA sulla riorganizzazione amministrativo-contabile dell’Ateneo

 Sgombriamo subito il campo da ogni possibile equivoco: non siamo affatto nostalgici dell’attribuzione delle attività di gestione ai professori ed ai direttori di dipartimento, alla quale, anzi, imputiamo soventi atti di illegittimità e sperperi che hanno caratterizzato il modello organizzativo degli Atenei conseguente al D.P.R. 382/1980.

Restiamo, peraltro, convinti assertori della netta separazione dell’attività di indirizzo politico da quella gestionale.

La premessa ci consente di poter svolgere con un approccio “laico” le valutazioni che seguono al poderoso processo di riorganizzazione dell’Ateneo messo in moto da questa Amministrazione con l’istituzione dei poli amministrativo-contabili (PAC).

Poderoso dicevamo. Eppure, a fronte di cotanto cambiamento, l’Amministrazione non ha sentito la necessità di informare le OO.SS, pur essendovi tenuta in forza del disposto dell’art. 5, comma 2, del D.Lgs. 165/2011, come modificato dal D.Lgs. 150/2009.

Tale omissione, all’evidenza, pregiudica la possibilità dell’apporto, mercé la rappresentazione fatta dalle OO.SS, del prezioso patrimonio di conoscenze e di esperienze dei lavoratori che, invece, più di ogni altro conoscono il dettaglio della realtà nella quale operano ed il cui pensiero è, pertanto, indispensabile apprendere se ci si vuole dirigere verso approdi sicuri.

Appare, dunque, necessario che l’Amministrazione cessi da tale condotta omissiva, peraltro gravemente lesiva delle prerogative sindacali, informando puntualmente le OO.SS. delle proprie determinazioni.

Nelle more che ciò avvenga, è doveroso, comunque, registrare le perplessità, le obiezioni ed il malcontento diffusi fra tutto il personale – tanto tecnico-amministrativo, quanto docente – e rappresentare, anche per comprenderne le ragioni, quanto segue.

Il modello progettato – o meglio, improvvisato – dall’Amministrazione prevede un’articolazione interna dei PAC in cinque servizi: amministrativi del personale, contabili, didattici, istituzionali e provveditorali. Tali servizi decentrati sono, però, per una sorta di ossimoro organizzativo, afferenti alle Aree dell’Amministrazione centrale: rispettivamente, l’A.G.A.P, l’A.Fi., l’A.Di, l’A.R.I.T. e l’A.P.Pa.M.

La scelta di tale afferenza ha escluso l’individuazione di una figura di coordinatore di polo.

Con ciò viene disatteso uno dei più noti principi di amministrazione. È, infatti, unanimemente riconosciuto nella letteratura delle scienze dell’amministrazione che la divisione e la specializzazione del lavoro debba essere seguita dal coordinamento dei compiti che sono stati distinti.

Tale esigenza di coordinamento – che nell’Amministrazione centrale è soddisfatta attraverso le funzioni esercitate dal direttore amministrativo è pregiudicata nei PAC dalla mancata previsione del coordinatore di polo.

Né si obietti che il coordinamento possa essere realizzato anche in tal caso dal direttore amministrativo, perché tale asserzione, oltre a porsi in termini antitetici alla logica della sussidiarietà, contraddirebbe l’evidenza che un dirigente tanto distante non può certamente occuparsi efficacemente di coordinare l’esecuzione dei compiti affidati ai servizi di polo.

La descritta situazione della mancanza di coordinamento ci orienta verso una conclusione piuttosto drastica: il non aver eretto le basi del coordinamento consegna i PAC alla confusione, alla inefficienza ed alla deresponsabilità.

Per scongiurare tale deriva occorre, pertanto, rivedere profondamente tale modello, prevedendo anche la figura del coordinatore di polo.

D’altra parte, al rimodellamento del progetto si potrebbe provvedere anche attraverso la valorizzazione delle professionalità esistenti all’interno dell’Ateneo, così da coniugare economicità ed efficienza amministrativa.

Più in generale, una riorganizzazione tanto importante non può realizzarsi senza un coinvolgimento del personale che passi anche attraverso il riconoscimento della crescita professionale dello stesso, pure attestata, in molti casi, dall’idoneità conseguita nelle procedure di progressione verticale.

Si impone, insomma, un serio momento di riflessione. L’Amministrazione sembra, infatti, navigare a vista, cercando, attraverso l’emanazione di circolari, di definire le regole del gioco mentre la partita è già in corso.

Non ammettere la bontà delle precedenti osservazioni e non assumere le determinazioni conseguenti equivarrebbe a dirigere la nave dritta verso gli scogli, mentre la responsabilità dell’eventuale naufragio non può che ricadere inesorabilmente sull’autore della manovra.

 Il Segretario Generale - A. Gatto

========================================================================

 

INFORMAZIONE SINDACALE DEL 16/03/2012

CORREGGERE LE RITENUTE DEL TFS

La UIL RUA chiede all'Amministrazione universitaria di correggere le ritenute che danneggiano per una somma variabile da 30  a 50 Euro mensili tutti i lavoratori.

Ecco il testo della lettera inviata Al Rettore e al Direttore Amministrativo dalla nostra Organizzazione Sindacale. (Scarica la versione pdf)

Catania 14/03/2012

Oggetto: D.L. 78/2010 art. 12, comma 10 - disapplicazione ritenuta del 2,5% sull’80% della

retribuzione previsto dall’art. 37 del D.P.R. n. 1032/1973 e successive modifiche.


La scrivente O.S. ha riscontrato che, nelle varie sedi universitarie, l’applicazione dell’art.12, comma 10, del D.L. n° 78/2010, convertito con modifiche nella L. n.122/2010, non ha trovato, anche a causa di un mancato adeguamento dei sistemi informatici utilizzati, una corretta applicazione.

In particolare, l'art. 12 comma 10 del D.L. n. 78/2010 – convertito in L. n. 122/2010 – prescrive che il computo dei trattamenti di fine servizio per i lavoratori alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere dall'1 gennaio 2011, avvenga secondo la disciplina di cui all'art. 2120 Cod. Civ., con l'applicazione di un'aliquota del 6,91% sull'intera retribuzione. Ciò implica la disapplicazione, a partire dal 1.1.2011, del sistema di calcolo, previsto dal DPR 1032/1973 che stabiliva una contribuzione complessiva del 9,60% sull'80% della retribuzione, e prevedeva una rivalsa sul dipendente nella misura del 2,5% che non è più dovuta. Tale situazione ha comportato, a parere della scrivente O.S., anche nel nostro ateneo, una indebita trattenuta delle somme ai lavoratori, pari al 2,5% sull’80% della retribuzione, ammontanti a circa 30,00 / 50,00 euro mensili lordo dipendente.

Alla luce di quanto esposto si richiede a codesta amministrazione di disattivare, a far data dal primo mese utile dal ricevimento della presente, la suddetta indebita trattenuta. Inoltre, si invita l’amministrazione, al fine di evitare un inutile contenzioso con i lavoratori del nostro ateneo, a restituire ai lavoratori interessati, a partire dal 01/01/2011 e fino alla data di disattivazione della suddetta trattenuta, le somme trattenute.

Si precisa che qualora non si provveda in tempi brevi alla disattivazione della trattenuta ed al rimborso delle quote trattenute questa O.S. si vedrà costretta a coordinare la raccolta delle istanze individuali di messa in mora con inutili costi aggiuntivi per l’ateneo (interessi e rivalutazione ai sensi di legge).

Si resta in attesa di conoscere con formale comunicazione, ai sensi della L. 241/90, le determinazioni di codesta Amministrazione, il responsabile del procedimento a cui è affidata la presente, nonché i tempi per la corretta applicazione del citato D.L. n° 78/2010 art. 12, comma 10.

Distinti saluti.

Il Segretario Generale - A. Gatto

=======================================================================