width=
Università
CUN 2019 PDF Stampa E-mail
Martedì 05 Marzo 2019 11:34

"Care/i Colleghe/i,

come certamente saprete (dal 5 al 14 marzo 2019) si svolgeranno le votazioni per l’elezione dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e socio sanitario in seno al Consiglio Universitario Nazionale (CUN).

Tutti i dipendenti del personale tecnico-amministrativo e socio sanitario delle Università italiane sono chiamati ad eleggere tre rappresentanti.

Ho deciso di candidarmi e per questo ringrazio la Segreteria Nazionale per la scelta che mi onora non poco. Non voglio dediarvi con programmi e promesse ma posso affermare che è mio desiderio ed impegno  la valorizzazione del personale tecnico-amministrativo e socio sanitario nell’ambito dell’intero Sistema Universitario, per riconoscere a questa componente il giusto peso in ogni Ateneo ed in ogni area in cui è chiamata ad operare (didattica, scientifica ed assistenziale).

Per rafforzare l’efficacia della mia azione, serve un grande sostegno e contributo da parte di tutta la comunità che rappresentiamo: serve anche il vostro supporto, che mi auguro vogliate assicurarmi individualmente votando

Angelo Alessandrino

 

Schermata_2019-03-05_alle_12.46.51

Allegati:
Scarica questo file (CUN Brochure.pdf)CUN Brochure.pdf1156 Kb
Leggi tutto...
 
Il Policlinico non è del SSR PDF Stampa E-mail
Sabato 14 Aprile 2018 12:37

 

La UIL RUA lo ha gridato in tutti i modi.

 Finalmente anche la Regione Siciliana sancisce che le A O U

NON APPARTENGONO al SSR

(Circolare Ass. Reg. della Salute n. 29836 del 13/4/2018)

E allora:

  • Fino a quanto a Catania si continuerà a gestire il Policlinico come una Azienda Ospedaliera?
  • Chi pagherà per tutte le decisioni assunte in spregio alle prescrizioni legislative?
  • Quali sono stati e quali saranno le ripercussioni negative nei confronti del personale?
  • Quando si procederà ad applicare a tutto il personale dell’Azienda il CCNL del Comparto Istruzione?
  • Riuscirà l’Università a sopportare il peso economico del debito che, giorno dopo giorno, si continua ad accumulare a seguito della svendita del personale universitario?
  • Si continuerà ancora a considerare “rappresentative” le OO.SS. non appartenenti al Comparto Istruzione?

La UIL RUA continuerà la battaglia per il ripristino della legalità anche nel Policlinico di Catania.

 

INVITIAMO I LAVORATORI DELL’AZIENDA A RIFLETTERE, ANCHE IN OCCASIONE DEL PROSSIMO RINNOVO DELLE RSU.

 

=============================================

Ultimo aggiornamento Sabato 14 Aprile 2018 12:41
 
RSU 2018 Università PDF Stampa E-mail
Sabato 14 Aprile 2018 08:08
I CANDIDATI DELL'UNIVERSITA' DI CATANIA
image005
====================================================
Ultimo aggiornamento Sabato 14 Aprile 2018 08:16
 
Congresso Regionale UIL RUA Sicilia PDF Stampa E-mail
Scritto da Nino Gatto   
Mercoledì 31 Gennaio 2018 16:38

 

CONGRESSO REGIONALE UIL RUA SICILIA - Catania - 20 GENNAIO 2018

COMUNICATO STAMPA

Il catanese Nino Gatto è stato rieletto alla guida della Uil Rua Sicilia, l’organizzazione dei lavoratori Uil della Ricerca, Università e Alta Formazione. Assieme con Nino Gatto, confermato dal congresso regionale che s’è tenuto oggi – sabato 20 – in un albergo del capoluogo etneo alla presenza della segretaria nazionale Sonia Ostrica, i componenti della nuova Segreteria sono Angelo Alessandrino per l’Università di Messina, Alfredo Lo Presti per l’Università di Catania, Luigi La Fata per l’Università di Palermo, Paolo Morana per gli enti musicali e le accademie e Raffaele Ziino per gli enti di ricerca.
Il segretario generale della Uil Rua siciliana ha aperto con la sua relazione l’assemblea, nel corso della quale sono intervenuti l’assessore regionale Roberto Lagalla, il rettore dell’Università di Catania Francesco Basile, l’assessore comunale Maria Ausilia Mastrandrea, i segretari generali di Uil Sicilia, Uil Scuola Sicilia e Uil Catania Claudio Barone, Claudio Parasporo ed Enza Meli. Presenti in sala la segretaria regionale organizzativa Uil Luisella Lionti e il segretario della Uil di Trapani, Eugenio Tumbarello. Nel suo intervento, tra l’altro, Nino Gatto ha definito “incomprensibile come il Governo, lo Stato, che prima erano i datori di lavoro, si trasformano piano piano in nemici dei lavoratori”. Quindi, ha spiegato: “Si riducono drasticamente i finanziamenti, mentre scompaiono le piante organiche che però sono funzionali a garantire il raggiungimento di obiettivi prefissati, mentre spuntano le dotazioni organiche prive di criteri funzionali. Inoltre, la diminuzione dei finanziamenti destinati alla formazione aumenta molto l’intervento economico delle famiglie mettendo seriamente in discussione il diritto allo studio. Tutto questo ha finito per dividere il nostro Paese, creando le condizioni per avere strutture di serie A e di serie B”. Il segretario regionale della Uil Rua, quindi, s’è detto “particolarmente preoccupato per le Aziende ospedaliere universitarie perché il caos si è trasformato in un bandolo di interessi, molti dei quali non sempre limpidi”. E ancora: “Il paradosso dei paradossi s’è concretizzato a Catania, l’accorpamento del Vittorio Emanuele con il Policlinico ha creato un’Azienda dall’identità ignota nella quale si sono registrati atti e fatti privi, a nostro avviso, di legittimità facendo scempio delle più elementari regole contrattuali e giuridiche”.  Nino Gatto, infine, ha citato “la vicenda della sede del Cnr di Catania che sembra assomigliare a una telenovela senza fine” e sottolineato “la buona notizia relativa all’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania che sembra avviarsi alla statizzazione”.


dsc_0007

dsc_0012

 

=====================================================================

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Marzo 2018 21:26
 
Adesso ci indigniamo PDF Stampa E-mail
Venerdì 20 Febbraio 2015 21:59

 

Informazione Sindacale del 13 febbraio 2015

Mala Sanità - ADESSO CI INDIGNIAMO!!!!!!!!

Vogliamo indirizzare questa LETTERA APERTA SULLA MALA SANITA' IN SICILA al Presidente della Regione Crocetta, all'Assessore alla Salute Borsellino, al Presidente della Repubblica  Mattarella, Al Presidente del Consiglio Renzi, al Ministro della Salute Lorenzin e a quanti, Amministratori, Politici, Operatori Sociali hanno voglia di andare oltre l'INDIGNAZIONE

 In una Regione, quale quella Siciliana, periferia delle periferie, a cominciare dallo Stato, dove appare normale avere tutti gli indici di vivibilità sottozero, è facile morire.

Escluse le morti per cause naturali, le altre sono “morti da Sistema”. Ciò può anche essere assurdo e innaturale, ma impotenza e rassegnazione guariscono ogni male. Al momento della tragedia, a cominciare dai politici “competenti e no”, tutti si indignano, si sconcertano, si arrabbiano e promettono interventi e indagini  i cui risultati sono già noti in partenza. Parte la caccia ai responsabili; si dispiegano tutte le risorse possibili per dare un nome e un volto ai responsabili. Si mettono in moto procure, avvocati, ispettori ministeriali e regionali, polizia, carabinieri, fiamme gialle e quant’altro. Nella migliore delle ipotesi si individuerà qualche "anello debole" da sacrificare per il bene ... dei soliti.

Non si può solamente prendere atto delle tragedie e rassegnarsi all’impotenza, ma parlare, progettare e prevenire nel normale lavoro di "governo" della cosa pubblica. Così non è. La signora Borsellino dovrebbe saperlo e le inchieste dovrebbero cominciare proprio dal suo assessorato, dalle azioni (mancate) dell’attuale governo regionale e, a onor del vero, dalle (in)azioni dei precedenti governi.

Innanzitutto occorre provare ad analizzare le motivazioni per cui in Sicilia si spende molto di più che in altre regioni per l'assistenza sanitaria ricevendo, in cambio, un servizio assolutamente mediocre. Appare incomprensibile che con tutti i soldi che si spendono per la sanità privata, nelle strutture di quest’ultima non si impongano i servizi idonei e necessari per affrontare le conseguenti emergenze. Mi spiego meglio: com'è possibile che in una clinica specializzata in neonatologia non vi sia l'attrezzatura necessaria per affrontare un'emergenza sia per la mamma che per il nascituro?

Occorre capire a chi e a cosa serve la recente rimodulazione della rete ospedaliera; a chi e a cosa serve chiudere, aprire o rimodulare questo o quel presidio ospedaliero; a chi e a cosa serve procrastinare la nomina dei direttori generali per esempio all'Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Catania.

In quest'ultima Azienda, una delle più grandi del mezzogiorno, si sfiora il paradosso quando si continua, testardamente, a far convivere Università e Sistema Sanitario Assistenziale, pur sapendo, avendolo constatato nei fatti, che questa forzata convivenza è un clamoroso fallimento che finisce per danneggiare prima i pazienti ignari, poi gli operatori e infine i futuri medici.

Su questa Azienda e sul ruolo dei tre Policlinici universitari siciliani abbiamo scritto valanghe di lettere, anche alla sig.ra Borsellino e al suo Presidente Crocetta, rimaste sempre ignorate.

Ora ci si indigna perché una povera bimbetta è stata sacrificata per interessi che probabilmente esulano dallo specifico contesto sfortunato del momento ma che certamente è il frutto di un sistema sanitario incapace di rispondere alle più elementari esigenze territoriali.

Possiamo portare esempi di comportamenti e atteggiamenti colpevoli e omissivi, a tutti i livelli, e siamo pronti a farci ascoltare da chicchessia che abbia a cuore il miglioramento della nostra società.

Con certezza rileviamo che l’attuale sistema presenta forti deficienze a tutti i livelli e ci chiediamo per esempio:

- è stato mai fatto un censimento di quante prestazioni fanno gli operatori sanitari per il sistema pubblico e quanti ne fanno per prestazioni intra-moenia? Ci pare incomprensibile apprendere che per le prestazioni "ordinarie" ci siano attese di 4-5 mesi e per quelle a pagamento al max 4-5 giorni;

- sono stati mai resi noti i risultati degli accertamenti della presenza di focolai di infezione nei vari ambienti sanitari, sia essi privati che pubblici?

- nel territorio quante sono le UU.OO.CC. (Unità Operative Complesse) prive di primari titolari, per mancata nomina assessoriale, e assegnate ad interim a primari di altre discipline senza le specifiche competenze ?

Una "personalità importante", in occasione di un incontro sindacale, mi disse che facevo demagogia; forse era vero ma al sindacato spetta il compito di segnalare, denunciare e controllare il rispetto delle regole; a chi governa (in senso ampio) spetta il compito di agire (nel bene collettivo ?).

Ai genitori della piccola Nicole e a tutti i parenti delle vittime della mala sanità il nostro pensiero di cordoglio e la certezza che noi continueremo a gridare, magari restando sempre inascoltati.  Scarica la versione pdf.

Catania 13 febbraio 2015

Il Segretario Regionale della UIL RUA Sicilia -  Antonino Gatto

======================================================================

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 12