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A.O.U. Policlinico V.E.
Deposito Ricorso contro Policlinico PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Giugno 2018 05:41

 

Azienda Policlinico Universitario di Catania.

La UIL RUA  deposita il ricorso per comportamento antisindacale reiteratamente messo in essere dall’Azienda Policlinico.

In data odierna è stato depositato il ricorso, ai sensi dell’articolo 28 della L. 300/70, per il perseverante comportamento antisindacale messo in essere dai vertici dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Catania.

Infatti nonostante le diverse sollecitazioni sindacali, nonostante la riconferma delle Aziende Ospedaliero Universitarie nel comparto dell’Istruzione, nonostante la recente presa di posizione dell’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia, nonostante l’incombente contenzioso ancora pendente fra Azienda e Università, i vertici dell’Azienda continuano a persistere con l’atteggiamento omissivo nel non voler applicazione il CCNL del Comparto di riferimento con il conseguente ostacolo frapposto alle OO.SS. del Comparto Istruzione nello svolgimento delle proprie prerogative sindacali.

Non riusciamo a comprendere le motivazioni che spingono l’Amministrazione dell’Azienda  ad alimentare un contenzioso privo di fondamento e in totale difformità della altre Aziende Policlinico di Palermo e Messina nonché di tutte le altre presenti nel territorio nazionale.

Nel contempo non possiamo non registrare il mancato intervento da parte dell’Università che pure è soggetto predominante nel governo dell’Azienda presso la quale si svolge la inscindibile azione di didattica, ricerca e assistenza.

Il non voler testardamente riconoscere la natura giuridica dell’AOU continua a provocare un insostenibile miscuglio nella missione aziendale e fra il suo personale; è appena il caso di ricordare come il contenzioso giudiziario ancora pendente fra Università e Regione Siciliana, a causa dell’annosa questione del personale universitario “svenduto d’ufficio” (Operazione Recca-Caruso),  continua ad incrementare il debito dell’Università nei confronti dell’Azienda che, qualora dovesse vedere l’Ateneo soccombere, provocherebbe allo stesso danni economici devastanti.

La UIL RUA ritiene che vada salvaguardato al massimo il ruolo dell’Università ma, per far ciò, occorre che si faccia chiarezza al più presto nel definire ruoli, obiettivi e missione dell’Azienda Ospedaliero Universitaria presso la quale si svolgono le attività proprie della Scuola di Medicina della nostra città.

La UIL RUA, in seno alla Federazione UIL Scuola RUA, farà la sua parte fino in fondo ed invita i soggetti interessati a farsi parte attiva per riportare questa Azienda negli alvei di appartenenza nei quali le Norme, le Leggi e i Contratti Collettivi di Lavoro  la collocano.

Catania 6/6/2018

Il Segretario regionale - A. Gatto

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Allegati:
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Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Giugno 2018 05:51
 
Sempre Policlinico PDF Stampa E-mail
Martedì 08 Maggio 2018 17:16

INFORMAZIONE SINDACALE

Ancora una volta la UIL Rua è costretta a intraprendere  una azione legale nei confronti dell'Azienda Policlinico di Catania per persistente COMPORTAMENTO ANTISINDACALE. Infatti, nonostante l'accordo collettivo nazionale quadro sui comparti di contrattazione, nonostante il rinnovo del CCNL del comparto Istruzione, nonostante una recente circolare dell'Assessorato alla Salute della regione Sicilia indicano chiaramente l'appartenenza dell'Azienda al Comparto Istruzione i vertici aziendali continuano a mantenere il comportamento antisindacale nei confronto delle OO.SS. di categoria.

Continuiamo  a chiederci:

Perché ?

Per coprire cosa ?

E' così difficile capire che ricondurre l'Azienda nel suo alveo naturale contribuirebbe a risolvere tutte le questioni giudiziarie pendenti ?

Ci auguriamo solo che la recente uscita di scena del  Direttore Generale, il chiaro pronunciamento dell'Assessore regionale alla Salute, con la sua recente circolare chiarificatrice, e la nomina del nuovo Direttore Generale possano riportare nel più breve tempo possibile al ripristino della legalità nei rapporti con le OO.SS. di Categoria e all'applicazione del CCNL di riferimento.

Con l'occasione invitiamo il Magnifico Rettore e l'Assessore alla Salute, che leggono per conoscenza, ad intervenire ciascuno per le loro competenze. In particolare chiediamo al Magnifico Rettore di pretendere che la composizione del tavolo per la contrattazione trattante rispetti scrupolosamente le previsioni contrattuali.

Intanto abbiamo provveduto a diffidare (in allegato) l'Azienda sperando che si possa evitare un ulteriore ricorso alla magistratura cosa che finirebbe con l'esasperare ancor di più le relazioni sindacali.

Il Segretario Regionale UIL RUA - Antonino Gatto

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Ultimo aggiornamento Martedì 08 Maggio 2018 17:22
 
Policlinico- incomprensioni PDF Stampa E-mail
Giovedì 05 Giugno 2014 20:10

Informazione Sindacale del 5 giugno 2014

CONTINUANO LE INCOMPRENSIONI FRA AZIENDA POLICLINICO E OO.SS. DELL'UNIVERSITA'

Gli attuali vertici dell'Azienda Policlinico continuano a umiliare le OO.SS. dell'Università considerando l'Azienda stessa una Azienda del SSR presso la quale il ruolo dell'Università e dei suoi operatori diventano esposti ad ogni forma di promiscua assimilazione dove solo l'attività assistenziale appare come l'unica attività predominante. Spiace, tuttavia, costatare che l'università non sembra capace di esprimere e rivendicare il proprio ruolo neppure nei confronti di coloro che "governano" in un regime di transitorietà senza fine con l'unico obbiettivo di compiacere alla regione che li ha nominati e alle OO.SS. corporative portate a mantenere quei privilegi e quelle posizioni frutto di un'andazzo capace di raddoppiare il costo di una sanità che offre molto meno di quanto sanno fare in altre regioni.

Occorre sdradicare questo fenomeno e intrattenere relazioni sindacali che rivendicano il rispetto delle regole e della legittimità. Per questo ci batteremo fino a quanto, se voglio, non cambiani le attuali regole. E' vero che paghiamo le scelte scellerate fatte nel passaro ma abbiamo speranza che il tempo è galantuomo e darà le rispote giuste.

Ciò premesso si riporta il testo di una nota di tutte le  OO.SS. dell'Università a seguito delle prese di posizione dell'Amministrazione Aziendale i cui testi si potranno consultare negli allegati alla nota stampabile in pdf.

Antonino Gatto

Nota Unitaria pdf; allegati 1; allegati 2; allegati 3

" Catania 4 giugno 2014

Al Magnifico Rettore - Università degli Studi - Catania

e,p.c. Al Direttore Generale f.f. - All’Ufficio Relazioni Sindacali - A.O.U.P.-V.E. - Catania

Si fa seguito alla nota prot.n.21776 del 28.05.2014 con la quale il Direttore Generale f.f. dell’AOUP risponde alla nota della M.V. prot.n.52019 dello scorso 2 maggio, inviata per conoscenza a questa O.S. (All.1 e 2).

Le affermazioni e le conseguenti considerazioni contenute nella nota sono infondate e offensive. Nel merito s’impongono le seguenti osservazioni:

-     Con riguardo alla frase “….si rappresenta che questa Direzione, nel più ampio spirito di condivisione delle tematiche relative al personale, ha invitato la medesima sigla sindacale……..”, si ha l’impressione che la Direzione, con malcelata autoreferenzialità,  voglia rimarcare la propria benevolenza nell’estendere “l’invito” a questa sigla sindacale, “unitamente alle altre sigle dei sindacati universitari……insieme ai sindacati ospedalieri”, come se lo stesso fosse stato formulato per pura cortesia, nell’errata convinzione che le OO.SS. dell’Università non siano rappresentative nell’AOUP;

-     Tra i punti all’o.d.g. relativi alla nota di convocazione della contrattazione decentrata tenuta in data 15.04.2014 (all.3), non discussi per via della pregiudiziale, non si fa alcun cenno alla questione “Posizioni Organizzative”;

-     La frase riportata nel terzo capoverso della nota “La suddetta sigla sindacale universitaria, pur tuttavia, ha ritenuto di abbandonare, …………….arrecando notevole disagio a tutti i lavoratori”, oltre che essere infondata nel merito, è gratuitamente offensiva nei termini, rivolta, com’è, a una Organizzazione Sindacale che ha come compito istituzionale la difesa dei lavoratori nell’ambito del vigente ordinamento legislativo e contrattuale. E’ infondata, in quanto la Uil Rua, unitamente alle altre OO.SS., non ha “abbandonato” il tavolo di contrattazione. Infatti, le OO.SS. universitarie a quel tavolo di contrattazione hanno rappresentato, pregiudizialmente, che lo stesso per essere considerato tale doveva avere i presupposti di legittimità, così come previsto dalle vigenti norme contrattuali del comparto, con la presenza del Magnifico Rettore o di un suo delegato. Il Direttore Generale f.f., dopo aver invitato tutte le OO.SS., comprese quelle della Sanità, a esprimere il loro avviso sulla questione, ha deciso di non potere proseguire l’incontro in considerazione delle motivazioni pregiudiziali che, nei fatti, avrebbero potuto inficiare, legittimamente, ogni possibile veniente determinazione. Invero, contestualmente, le OO.SS. universitarie, nel confermare la pregiudiziale, hanno manifestato ogni disponibilità a rinviare la contrattazione a successivo incontro “ma solo in presenza del Rettore o suo deliegato”. Quanto sopra è riportato nel verbale di contrattazione unitamente agli allegati presentati (All.4).

A dire il vero, siamo rimasti perplessi e stupiti nel leggere la suddetta nota.

Risulta incomprensibile il riferimento alla nota della M.V., prot.n.52019 dello scorso 2 maggio, con i fatti del 15 aprile che hanno portato l’Amministrazione (e non noi) a decidere di rimandare la contrattazione. Con detta nota la M.V. ha chiesto al Direttore Generale f.f. “di volere riscontrare con cortese sollecitudine la nota di pari oggetto inviata alla S.V. lo scorso 11 marzo” (Sic) dalla Uil Rua.  La nota, si ricorda, invitava il Direttore Generale f.f. ad operare “un puntuale ed un analitico controllo sulla voce – straordinario - …..per verificare la possibile esistenza di casi di erogazione a personale che ……mantiene l’incarico di – Posizione Organizzativa” chiedendo un incontro sindacale. Riscontro che, a tutt’oggi, non è mai avvenuto. (All.n.5)

Risulta, altresì, incomprensibile che l’Azienda, e non da ora, non dia alcuna risposta a diverse richieste di questa O.S., senza che nessuno tema, per eventuali responsabilità personali, di essere chiamato a rispondere penalmente per omissione. L’Azienda, invece, scrive alla M.V. per dire falsità e accuse infondate e offensive.

Forse, banalmente, le OO.SS. universitarie, con la presentazione della pregiudiziale nella contrattazione, hanno fornito al Direttore Generale f.f. l’occasione di potere “regalare” le problematiche del personale al prossimo Direttore Generale, giustificando, così, il rinvio del confronto.

Si ha, invero, la fondata impressione che il governo dell'Azienda negli ultimi anni abbia risentito degli effetti nefasti derivanti dall'accorpamento con l'ex OVE ( vogliamo ribadire "EX" affinché chi ancora non l'ha capito capisca che l'OVE in quanto Azienda Ospedaliera del SSR non esiste più, salvo che una nuova legge regionale ne volesse disporre la separazione, e perciò se ne faccia una ragione), inducendo il management aziendale a ritenere, falsamente, che l’attuale AOUP sia divenuta un’Azienda Ospedaliera e che le OO.SS. dell’Università non ne siano rappresentative.

Proprio nell’imminenza del cambio dei vertici istituzionali dell’AOUP, non avremmo voluto esprimere tali considerazioni, né tanto meno indirizzare questa nota alla M.V.  Alle accuse e alle offese si oppone la verità dei fatti.

La presente nota è sottoscritta anche da altre sigle sindacali del comparto università, perché direttamente chiamate in causa dal Direttore Generale f.f. quando afferma che le stesse hanno “abbandonato la contrattazione e arrecato notevole disagio a tutti i lavoratori”.

Con l’auspicio e l’augurio di riportare quanto prima nell’AOUP un clima di serenità istituzionale, nell’alveo di un reciproco e doveroso rispetto dei ruoli tra le parti, e delle norme legislative e contrattuali, si inviano cordiali saluti.

F.to Flc CGIL     F.to Cisl Università   F.to Uil Rua    F.to Confsal-Snals     F.to CSA di Cisapuni "

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Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Giugno 2014 21:08
 
Policlinico e illegalità PDF Stampa E-mail
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Giovedì 30 Gennaio 2014 20:49

 

Comunicazione Sindacale del 30 gennaio 2014

 Il Policlinico di Catania e la persistenza dell'illegalità gestionale - E il futuro ?

Catania 29/01/2014

L’ultima chicca è la delibera che regola le attività libero professionali intramuraria (delibera 903 del 13 dicembre 2013) del personale medico  (docenti universitari compresi).

Com’è noto le Aziende Ospedaliero Universitarie Policlinico sono le aziende di riferimento delle Università presso le quali vengono svolte le attività istituzionali di formazione e ricerca, anche, attraverso l’attività assistenziale che, ribadiamo, dovrebbe essere esclusivamente funzionale alla mission degli Atenei.

Tutto ciò, bene o male, avviene ovunque tranne che presso il Policlinico di Catania, nel quale tutti i vertici che si sono succeduti negli ultimi anni hanno agito e agiscono in spregio ad ogni forma di legalità.

Ci riferiamo, ovviamente, alla persistente mancanza di stato giuridico dei circa 300 lavoratori venduti dall’Università e mai comprati dal SSR (tranne un iniziale promessa di acquisto da parte dell’Assessorato regionale e subito dopo rinnegata).

Ci riferiamo soprattutto alla persistenza di illegalità gestionale derivante dalla mancata applicazione del CCNL del comparto di appartenenza dell’AOUP nei confronti del personale che ivi opera.  Ma non basta. In spregio ai più elementari comportamenti relativi alle relazioni sindacali viene impedito l’esercizio della  rappresentanza  alle categorie che, legittimamente, la detengono. Oltre a non consentire alle OO.SS. di categoria di poter conteggiare i propri iscritti in termini di rappresentatività nazionale, vengono regolarmente esclusi dalle commissioni nelle quali possono tutelare i lavoratori dell’Università.

E’ ora di dire BASTA

Chi ritiene di avere ancora orecchie per ascoltare lo faccia perché questa vergogna, solo catanese, finisca e sia riportata la legalità, così vergognosamente mortificata.

Lo denunciamo agli Organi dell’Università così come all’Assessore alla Salute della Regione Sicilia. Voi sapete esattamente come stanno le cose e, consentire questo andazzo vi rende complici di quanto, costantemente, disatteso.

E per quelli che oggi sono ai vertici dell’Azienda chiediamo che prendano coscienza di aver fallito e che soltanto chi possiede una cultura universitaria (e soprattutto non deve rispondere ad alcun padrone) può rendersi conto del vero ruolo dell’Azienda senza alimentare inutili, quanto dannosi, competizioni fra universitari e cosiddetti ospedalieri, sapendo che l’Azienda Policlinico non può essere considerata e gestita come una Azienda Ospedaliera la cui vocazione è esclusivamente assistenziale.

Appare assolutamente evidente che, se l’Università (cioè la sua componente sanitaria) non è capace di armonizzare (anche in termini economico-gestionali) le attività specifiche dell’azienda inizi a pensare a forme di riduzione quantitativa consentendo l’emersione delle eccellenze, che  ancora vi sono.

Ecco perché lanciamo un forte ennesimo appello affinché si ritrovi lo spirito di appartenenza e la capacità di assolvere al ruolo che le attuali e vigenti norme affidano ai Policlinici.

Ci appelliamo, infine, a chi è preposto alla vigilanza sociale (Magistratura, Corte dei Conti, Ministeri competenti) affinché avviino delle serie campagne di controllo  che, garantiamo e siamo certi, riserverebbero sicuramente delle sorprendenti sorprese.

Citiamo e ci chiediamo:

  • Perché ci si ostina ad intrattenere rapporti sindacali solo con chi, sembra, non averne la titolarità?
  • Perché la Docenza universitaria dell’ex Facoltà di Medicina “mormora” nei corridoi e si zittisce fuori? Chi ha timore e di che cosa?
  • Perché si affidano servizi esternalizzati quando è facilmente dimostrabile che una politica di gestione diretta dei servizi, se oculatamente organizzati, costerebbero di meno?
  • Che senso ha considerare l’AOUP alla stregua delle Aziende Ospedaliere senza accelerare i tempi della definizione del protocollo d’intesa fra Università e Regione che regolerebbe pure le professionalità che dovrebbero avere i Direttori Generali dei Policlinici  universitari?
  • Quali sono i risvolti nei bilanci sia dell’Università che della Regione in relazione alla questione dei 300 lavoratori che non sono “ne di qua e ne di là”?
  • Perché il TAR non si pronuncia sulla opposizione dell’Università nei confronti della Regione e nonostante tutte le OO.SS. del comparto si siano costituite “ad opponendum” e abbiano già da tempo presentato istanza di prelievo?

Ma perché stupirsi! Siamo in Sicilia e possiamo consentirci tutto, persino di non sapere quale contratto di lavoro applicare in una AOUP.

E non vogliamo parlare dei rischi che corrono i malati per non sollevare allarmismi che, in questo caos, sono più che legittimi.

Ripetiamo: Chi ha orecchie ASCOLTI e chi ha a cuore le sorti dalla nostra università AGISCA. Noi, per ora ci limitiamo a questo appello, ma fino a quando ci consentiranno di utilizzare il plurale, andremo sempre oltre.

Per la Segreteria della UIL RUA Unict – Antonino Gatto                                                                   - Scarica il testo in pdf -

Ultimo aggiornamento Venerdì 31 Gennaio 2014 21:17
 
Sul Policlinico 6-2013 PDF Stampa E-mail
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Lunedì 01 Luglio 2013 12:01

Informazione Sindacale del 1 Luglio 2013

POLICLINICO DI CATANIA - Protestano i lavoratori universitari dal futuro sempre più incerto.

Su richiesta di un gruppo di lavoratori del Policlinico si da ampia diffusione alla lettera aperta firmata da oltre 120 lavoratori e inviata ai vari Organi Istituzionali. Si allega pure la lettera che l'allora candidato rettore, prof. Pignataro, ha inviato a tutto il Personale tecnico amministrativo.

Di seguito il testo delle mail intercorse:

"Caro Francesco, (Francesco De Simone, Segr. Naz. Cisl Università - ndr) a nome degli iscritti CISL-Universita del Policlinico di Catania ti trasmetto copia della “lettera aperta” inviata spontaneamente dal personale universitario in servizio presso l’A.O.U. Policlinico-Vittorio Emanuele di Catania al Presidente della Repubblica e ad altre Autorità, riguardante la grave situazione del proprio stato giuridico causata dall’adozione di atti di dubbia legittimità posti in  essere dagli Enti coinvolti (Università di Catania – Regione Sicilia e A.O.U. Policlinico-Vittorio Emanuele di Catania). Ti avvisiamo, inoltre, che nonostante tale lettera sia stata inviata ai segretari provinciali CGIL, CISL e UIL, fino ad oggi la stessa non ha trovato spazio nei rispettivi siti web ne nelle bacheche sindacali.

 Con la presente ti vogliamo comunicare che il personale universitario del Policlinico di Catania non intende accettare alcun accordo sullo stato giuridico diverso da quello applicato ai Policlinici di Palermo e Messina, in attesa di una normativa nazionale che regoli lo stato giuridico del personale universitario in servizio presso tutti i Policlinici Italiani.

A tal fine ti preghiamo,  come iscritti CISL-Università del Policlinico di Catania, di preparare, d’intesa con le altre OO.SS. Nazionali Universitarie, una nota di diffida da inviare  al Ministro dell’Università, al Magnifico Rettore dell’Università di Catania, al Presidente della Regione Sicilia, all’Assessore della Salute della Regione Sicilia e al Direttore Generale dell’A.O.U. Policlinico-Vittorio Emanuele di Catania, invitandoli a non assumere -  per correggere le problematiche sorte per l’adozione di atti di dubbia legittimità e che oggi creano tanti problemi all’Università di Catania per il nostro reintegro - decisioni che riguardino esclusivamente lo stato giuridico del personale universitario  del Policlinico di Catania.

 Tali atti meriterebbero, inoltre, di  essere segnalati dalle OO.SS. alle autorità giudiziarie di competenza come più volte annunciato, ma mai fatto.

 Riteniamo opportuno precisare, infine,  che il Magnifico Rettore dell’Università di Catania Prof. Pignataro, in piena campagna elettorale, sulla nostra assurda e paradossale situazione si era espresso, al punto 5 di una lettera aperta diretta al personale tecnico-amministrativo dell’Università, nei seguenti termini:“Per quanto riguarda il personale che opera presso il Policlinico e che è stato trasferito, negli scorsi mesi, alle dipendenze dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico-Vittorio Emanuele, tenendo conto degli orientamenti espressi dalla Regione e dai Ministeri interessati, anche al fine di evitare un contenzioso giudiziario e una pericolosa situazione di incertezza per i lavoratori interessati, sarà necessario provvedere alla loro reintegrazione nei ruoli dell’Università”.

 Ti alleghiamo copia integrale della predetta lettera inviata dal Magnifico Rettore Prof. Pignataro, per le valutazioni di tua competenza. Saluti dagli iscritti CISL-Università del Policlinico di Catania."

" Cari colleghi tutti, spiace registrare che, dal tenore della nota si possa intravede un basso interesse da parte delle organizzazioni sindacali di categoria dell'università. Vorrei ricordare a tutti che dopo avere ottenuto dal Tar Palermo la cessazione delle ragioni del contendere, ci saremmo aspettati da parte del nuovo Rettore l'immediato reintegro di tutto il personale nei ruoli dell'università. Ciò nonostante ci siamo costituiti ad opponendum nel ricorso che l'università ancora mantiene in piedi presso il TAR di Catania. Siamo convinti che vi siano interessi a noi sconosciuti e per questo riteniamo di poter affermare che non intendiamo assolutamente abbassare la guardia. Siamo tuttavia preoccupati dello scontro istituzionale che registriamo in seno all'università; per queste ragioni invitiamo il rettore ad intraprendere iniziative più energiche al fine di concretizzare gli impegni assunti in campagna elettorale. Occorre operare un taglio netto con la vecchia amministrazione e con chi ancora la rappresenta.

Nei prossimi giorni usciremo con un documento-denuncia, spero unitario, per continuare, senza esitazione, la battaglia a tutela dei lavoratori del policlinico. Occorre però tenere conto anche della assenza dei vertici del Policlinico e del persistente disconoscimento delle OO. SS. dell'Università. Nino Gatto."

I ringraziamenti e la gratitudine di tutto il personale universitario del Policlinico a Nino Gatto  che più di ogni altro, fino ad oggi, si è impegnato per il nostro reintegro. Speriamo che il documento di cui parlavi sia unitario e che da oggi tutte le OO.SS. siano compatte nel combattere “questi interessi anche a noi sconosciuti” che si oppongono al nostro reintegro. Colgo, infine, l’occasione della presente per chiederti se puoi dare la massima pubblicità, anche per mezzo degli organi di stampa, alla lettera aperta del personale universitario del Policlinico che ti allego. Francesco Viscuso."

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Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Luglio 2013 12:34
 
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